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A PROPOSITO DELLA NATURA

Interrogarsi sulla natura, pensare la natura ha costituito l'inizio del filosofare, la risposta a quel "meravigliarsi delle cose" che Aristotele indica come l'origine di quella particolare forma del pensiero che è la Filosofia.

Interrogarsi sulla natura, pensare la natura ha costituito l'inizio del filosofare, la risposta a quel "meravigliarsi delle cose" che Aristotele indica come l'origine di quella particolare forma del pensiero che è la Filosofia.

Con il termine "natura" la tradizione filosofica ha inteso un insieme di concetti raggruppabili in 4 opzioni.

  1. natura come principio del movimento o come sostanza
  2. natura come ordine necessario o connessione causale
  3. natura come esteriorità che si contrappone all'interiorità della coscienza
  4. natura come campo di incontro o unificazione di certe tecniche di indagine.

Dall'arché dei Presocratici all'ypokeimenon (sostanza) di Aristotele: così intesa la natura è ciò per cui le cose sono quello che sono e divengono ciò che sono. Quindi essa è la causa originaria e la causa finale del divenire => CONCEZIONE FINALISTICA DELLA NATURA. Nel Rinascimento da questa concezione deriveranno sia il naturalismo (Cusano) che il panteismo (Spinoza, Bruno)

La natura è ciò che presiede all'ordine e alla regolarità del divenire => Eraclito e gli Stoici. Da ciò la nozione di legge di natura che ha dapprima importanti sviluppi in ambito morale e giuridico (=> dibattito sullo stato di natura e sui diritti naturali fra XVI e XVIII secolo) e pone la relazione fra il concetto di natura e quello di fato o necessità. Nella Rivoluzione scientifica trapassa soprattutto quest'ultimo aspetto della visione della natura come ordine necessario di carattere MATEMATICO, che la scienza ha il compito di individuare e descrivere (=> Galileo, Il Saggiatore, la metafora del libro). Tale ordine è unico e immutabile, non ha bisogno di principi esplicativi né di fini che lo giustifichino => NEGAZIONE DEL FINALISMO

Si forma in tal modo il concetto di natura che domina la scienza moderna nel suo periodo classico (Newton, Kant). Kant considera la natura sotto due accezioni: natura materialiter spectata => l'insieme di tutti i fenomeni e natura formaliter spectata => la regolarità dei fenomeni nello spazio e nel tempo.

Natura come manifestazione imperfetta e depotenziata dello SPIRITO o IDEA => Neoplatonismo e Idealismo tedesco. Alla natura non viene riconosciuta nessuna autonomia ontologica e gnoseologica in quanto manifestazione del pensiero.