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Georges
Cuvier (1769-1832)
Scienziato francese contemporaneo di Lamarck. È il fondatore della
moderna anatomia comparata e della paleontologia (studio dei fossili). Attraverso
il principio della correlazione degli organi, tratto dallo studio degli
animali attualmente viventi, riusciva da poche ossa di fossili a prevedere
la forma delle altre. Era tuttavia orientato culturalmente in senso tradizionale.
Osservava che i fossili degli strati geologici più superficiali sono
più complessi di quelli di strati profondi a rispecchiare la scala
naturale di Linneo. Pur essendo un profondo conoscitore di fossili, non
accettò una teoria evolutiva ma per conciliare la visione tradizionale,
fissista, del mondo vivente, con la realtà di fossili diversi dalla
forme viventi attuali, elaborò una teoria delle catastrofi. Dio avrebbe
creato un numero di specie superiore a quelle attualmente viventi. Catastrofi
naturali, quali inondazioni, terremoti, ecc. avrebbero periodicamente distrutto
gli esseri viventi di una regione, che sarebbe stata poi ripopolata dalle
specie sopravvissute provenienti dalle aree geografiche circostanti. Una
variante di questa teoria è l'ipotesi di più atti creativi
divini in seguito alle catastrofi. |
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Jean-Baptiste
de Lamarck
(1769-1829)
Fu il primo scienziato a formulare una teoria evoluzionistica coerente,
completa e consapevole. Nella sua opera "Philosophie zoologique"
sostiene che la variazione degli organismi è dovuta a due principi.
Il primo è l'azione che l'ambiente esercita sugli organismi: questa
azione attraverso l'uso e il non uso di alcuni organi produce variazioni
capaci di trasmettersi ereditariamente ai discendenti (ereditarietà
dei caratteri acquisiti).
Il secondi principio è quello di una tendenza la progresso, una sorta
di impulso interno all'evoluzione che sarebbe insito negli organismi stessi.
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Charles
Lyell
(1797-1875)
Geologo inglese, fondatore della moderna geologia e sostenitore del principio
dell'attualismo.
Si oppose decisamente al catastrofismo (vedi Cuvier), sostenendo che tutte
le trasformazioni passate della Terra devono essere interpretate in base
alle cause che attualmente si esercitino sulla superficie terrestre, come
l'erosione dei venti e delle acque, l'azione dei vulcani, ecc.
Gli agenti di trasformazione attualmente conosciuti quali la sedimentazione,
l'attività vulcanica, l'erosione, ecc. sono sufficienti a spiegare
le vicende della Terra solo se si ha il coraggio di introdurre una scala
del tempo particolarmente ampia, paragonabile a quella che per lo spazio
fu assunta nell'astronomia del XVII sec.
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Thomas
Robert Malthus
(1766-1834)
Economista inglese. Nella sua opera sulla popolazione, pubblicata anonima
nel 1798, nega che sia utile qualsiasi riforma sociale, poiché, sostiene,
le cause della miseria e del disagio dipendono solo dal fatto che ogni specie
vivente tende ad accrescersi con ritmo più rapido di quello consentito
dai mezzi di sussistenza. Perciò molti individui, nelle varie generazioni,
sono destinati a morire. Di qui, Darwin prese ispirazione per formulare
i principi di lotta per l'esistenza e selezione naturale. Con il termine
malthusianesimo, si intende comunemente oggi non tanto la teoria elaborata
da Malthus, quanto l'insieme delle pratiche atte a contenere l'aumento della
popolazione con mezzi anticoncezionali.
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