Cuvier Georges (1769-1832)

Jean-Baptiste deLamarck (1769-1829)

Charles Lyell (1797-1875)
Thomas Robert Malthus (1766-1834)
  Georges Cuvier (1769-1832)
Scienziato francese contemporaneo di Lamarck. È il fondatore della moderna anatomia comparata e della paleontologia (studio dei fossili). Attraverso il principio della correlazione degli organi, tratto dallo studio degli animali attualmente viventi, riusciva da poche ossa di fossili a prevedere la forma delle altre. Era tuttavia orientato culturalmente in senso tradizionale. Osservava che i fossili degli strati geologici più superficiali sono più complessi di quelli di strati profondi a rispecchiare la scala naturale di Linneo. Pur essendo un profondo conoscitore di fossili, non accettò una teoria evolutiva ma per conciliare la visione tradizionale, fissista, del mondo vivente, con la realtà di fossili diversi dalla forme viventi attuali, elaborò una teoria delle catastrofi. Dio avrebbe creato un numero di specie superiore a quelle attualmente viventi. Catastrofi naturali, quali inondazioni, terremoti, ecc. avrebbero periodicamente distrutto gli esseri viventi di una regione, che sarebbe stata poi ripopolata dalle specie sopravvissute provenienti dalle aree geografiche circostanti. Una variante di questa teoria è l'ipotesi di più atti creativi divini in seguito alle catastrofi.

  Jean-Baptiste de Lamarck (1769-1829)
Fu il primo scienziato a formulare una teoria evoluzionistica coerente, completa e consapevole. Nella sua opera "Philosophie zoologique" sostiene che la variazione degli organismi è dovuta a due principi. Il primo è l'azione che l'ambiente esercita sugli organismi: questa azione attraverso l'uso e il non uso di alcuni organi produce variazioni capaci di trasmettersi ereditariamente ai discendenti (ereditarietà dei caratteri acquisiti).
Il secondi principio è quello di una tendenza la progresso, una sorta di impulso interno all'evoluzione che sarebbe insito negli organismi stessi.

 
Charles Lyell (1797-1875)
Geologo inglese, fondatore della moderna geologia e sostenitore del principio dell'attualismo.
Si oppose decisamente al catastrofismo (vedi Cuvier), sostenendo che tutte le trasformazioni passate della Terra devono essere interpretate in base alle cause che attualmente si esercitino sulla superficie terrestre, come l'erosione dei venti e delle acque, l'azione dei vulcani, ecc.
Gli agenti di trasformazione attualmente conosciuti quali la sedimentazione, l'attività vulcanica, l'erosione, ecc. sono sufficienti a spiegare le vicende della Terra solo se si ha il coraggio di introdurre una scala del tempo particolarmente ampia, paragonabile a quella che per lo spazio fu assunta nell'astronomia del XVII sec.

  Thomas Robert Malthus (1766-1834)
Economista inglese. Nella sua opera sulla popolazione, pubblicata anonima nel 1798, nega che sia utile qualsiasi riforma sociale, poiché, sostiene, le cause della miseria e del disagio dipendono solo dal fatto che ogni specie vivente tende ad accrescersi con ritmo più rapido di quello consentito dai mezzi di sussistenza. Perciò molti individui, nelle varie generazioni, sono destinati a morire. Di qui, Darwin prese ispirazione per formulare i principi di lotta per l'esistenza e selezione naturale. Con il termine malthusianesimo, si intende comunemente oggi non tanto la teoria elaborata da Malthus, quanto l'insieme delle pratiche atte a contenere l'aumento della popolazione con mezzi anticoncezionali.