SUD EST ASIATICO

 

Il seguente rapporto di Save the children è dedicato ai milioni di bambini le cui vite sono state stravolte dal terremoto e dallo tsunami in Asia. Molti di loro sono rimasti uccisi e tanti dei sopravvissuti hanno perduto uno o entrambi i genitori. I bambini, specialmente quelli che vivono in povertà, sono le vittime più vulnerali di un disastro e delle sue conseguenze. Le loro famiglie vengono stravolte e il senso di normalità delle loro esistenze distrutto

 

 

CON GLI OCCHI DEI BAMBINI

 

Nel 2004, un terremoto al largo delle coste di Sumatra, e il conseguente tsunami colpirono i paesi che si affacciavano sull’ Oceano Indiano con una furia devastante. Save the Children, già presente nell’area da decenni, è intervenuta sin dall’inizio per aiutare quelle comunità travolte da un disastro che ha causato più di 200.000 vittime.

 

 

 

 

Indonesia

Da 30 ai Save the Children lavora ad Aceh per migliorare le vite dei bambini e delle loro famiglie. A causa di questa presenza decennale, l’abbattersi del terremoto e dello tsunami, che hanno causato 500.000 profughi e reso milioni di persone più vulnerabili alle malattie e allo sfruttamento, hanno trovato Save the Children pronta a rispondere tempestivamente. Sono state assistite almeno 276.000 bambini con le rispettive famiglie fornendo loro cibo, ripari temporanei, cure mediche, istruzione, sostegno economico e servizi per la protezione dei minori.

 

  • Sono state rese possibili le riunificazioni di più di 300 famiglie
  • E’ stato garantito il progetto di Sviluppo per la Prima Infanzia
  • E’ stato formato personale volontario per lavorare con i bambini al di sotto dei 5 anni, raggiungendo in totale di 5.500 minori
  • Sono stati costruiti degli “spazi di gioco sicuro”dove i bambini possono giocare, cantare e creare in piena sicurezza
  • E’ stato consegnato materiale scolastico e libri di testo per un valore di 1 milione di dollari, a beneficio di 60.000 bambini
  • Sono state ripulite e ristrutturate 15 scuole e ne sono state ricostruite 94
  • Sono stati formati più di 1.000 nuovi insegnanti e stanziate borse di studio per 2.050 studenti
  • Sono state migliorate le possibilità di cercare opportunità lavorative per giovani in età extra-scolastica corsi di formazione professionale e programmi accademici
  • E’ stato sviluppato un programma di educazione di base ideato da psicologi infantili per affrontare i cambiamenti psicologici ei bambini

 

Case:

Il terremoto e lo tsunami hanno distrutto 125.000 abitazioni e ne hanno danneggiate 150.000, lasciando circa 500.000 persone senza tetto.

Save the Children ha costruito 1.000 rifugi temporanei come soluzione alternativa a tende e baracche.

Entro il 2007 sono state costruite 3.300 abitazioni permanenti nel distretto di Pide.

 

 

 

Reddito:

Dopo lo tsunami è stato avviato un programma di aiuti economici per ripulire scuole e ospedali e sgomberare le macerie dalle strade, fornendo un reddito immediato a 20.769 famiglie.

Save the Children ha dato opportunità lavorative a più di 4.800 persone, permettendo a questa gente di ri-avere attività redditizie quali la pesca, l’allevamento di animali e il commercio.

 

 

Salute:

Il sistema sanitario indonesiano, già fortemente indebolito durante la guerra civile, è stato ulteriormente sfibrato dallo tsunami.

Save The Children ha distribuito attrezzature mediche e kit ostetrici agli ospedali e cibo supplementare alle mamme e ai bambini. Sono stati mobilitati i dottori indonesiani per fornire servizi medici e vaccini.

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Sri Lanka    

Lo tsunami, il più grande disastro naturale che lo Sri Lanka abbia mai subito, ha devastato qualcosa come tre-quarti della linea costiera. Lo tsunami ha provocato un’ “emergenza nell’emergenza” dal momento che le aree costiere erano già devastate da 20 anni di conflitto civile.

 

·        Sono stati tutelati i bambini (circa 5.000) separati dai genitori o rimasti orfani

·        Sono stati creati luoghi sicuri per i bambini all’interno dei campi attrezzati di sfollati nelle comunità colpite

·        Sono stati aiutati ragazzi rimasti soli a essere accolti presso le famiglie adottive o presso le loro famiglie allargate

·        E’ stato insegnato il codice di condotta sulla tutela dei minori a 1000 persone tra organizzatori, personale militare e polizia

·        Sono stati costituiti comitati per la tutela dei minori, formati da genitori, insegnanti, medici e quanti possano identificare i bambini a rischio, in 60 villaggi, raggiungendo più di 10.000 bambini

·        Sono stati formati 400 insegnanti e altri operatori per sostenere i bambini traumatizzati

·        Sono stati organizzati corsi di formazione professionale per 200 giovani

 

Case:

Sono state ricostruite circa 100.000 abitazioni per le famiglie le cui case sono state abbattute dallo tsunami.

 

Centri comunitari:

In tre distretti, o stati costruiti centri comunitari che funzionano da asili, ospedali, biblioteche e luoghi d’incontro per i gruppi di bambini.

 

 

Più di 24.000 imbarcazioni sono state distrutte o seriamente danneggiate nelle comunità, dove il 60% della popolazione dipende dalla pesca.

Save the Children sta lavorando con il governo e con le comunità locali per rimpiazzare le barche.

 

 

 

 

TESTIMONIANZA:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La farina di riso è l’ingrediente basilare per costruire il futuro di una famiglia del distretto di Ampara in Sri Lanka.

Questa famiglia si alza ogni giorno alle 2.30 del mattino per preparare gli “string-hoppers”, un alimento per la colazione fatto di farina granulare cotta al vapore.

Hisham, 8 anni, viveva vicino alla spiaggia, “Ma poi è arrivato il mare che ha distrutto le case e noi siamo scappati tutti”, ci ha detto.Hisham ha ancora paura di andare sulla spiaggia “Perché forse il mare potrebbe ritornare”.

La sua casa non esiste più e momentaneamente vive con la madre , il padre e la sorella in un rifugio di fortuna costruito vicino l’abitazione di un parente.

Il papà di Hisham, Ismael, lavorava come operaio occasionale, ma rimase ferito durante lo tsunami nel salvataggio del nipotino. Nonostante abbia subito cinque operazioni ha ancora problemi di salute e non può fare l’operaio.

Così, Save the Children e il suo partner locale, Al Ameen, hanno provveduto con una sovvenzione e delle attrezzature e ora sono diventati una famiglia benestante grazie al “business” del fast-food .

La mamma di Hisham, Fareeda, 44 anni, e sua sorella Ndufiya, di 21, preparano circa 700 “string-hoppers” per la colazione che vendono ogni giorno. Anche Hisham contribuisce a questa attività portando a casa sulla bici la pula di riso che sua madre usa come combustibile per cucinare, “combustibile” per costruire una nuova vita.

 

 

 


 

 

 


India

Lo tsunami ha distrutto le risaie e le comunità di pescatori nelle isole di Andaman e Nicobar situate ad est dell’ India continentale.

Ha inondato poi una frangia costiera lunga 2000 km di territorio continentale, distruggendo case, scuole, centri pediatrici e mezzi di sostentamento.

I bambini che hanno perso uno o entrambi i genitori sono i più esposti all’abuso e allo sfruttamento; le famiglie che non sono in grado di trovare un riparo e i mezzi per sopravvivere hanno meno probabilità di restare unite.

 

·        Sono stati creati gruppi di bambini per sviluppare la loro capacità di proteggersi e sostenersi a vicenda

·        Sono stati creati gruppi operativi in 421 villaggi e sono state attrezzate aree pel l’alloggio temporaneo degli sfollati

·        E’ stata sviluppata un’ iniziativa radiofonica per informare i bambini su quali siano i loro diritti e su come vivere al sicuro in zone soggette ai disastri naturali

 

Case:

Sono servite circa 100.000 case per ridare un’abitazione agli sfollati e molti alloggi temporanei dotati di servizi igienici e accesso all’acqua.

 

Sostentamento:

Sono stati creati dei programmi di microcredito per aiutare quasi 7.000 famiglie ad avere un reddito e a costruirsi ripari e strade, desalinizzare i bacini d’acqua, recuperare le saline, ripulire i pozzi e riparare le reti.

382 carpentieri di un villaggio duramente colpito nel Tamil Nadu sono stati dotati di arnesi per potersi guadagnare da vivere riparando i pescherecci.

Save the Children ha portato aiuti anche agli Irula, una comunità tribale che sopravvive pescando nelle acque di uno stagno e con lavoretti salutari, infatti sono stati dotati di barche e reti per svolgere la loro attività di pesca , fornendogli un’opportunità più lucrativa e stabile.

 

 

 

COMINCIARE FIN DA PICCOLI

 

Il centro per l’infanzia costituisce parte della vita quotidiana di Mohana, 4 anni, nel Tamil Nadu, in Indi.

“Mi piace perché è nuovo e migliore di quello vecchio” ci dice. “Ci sono molti disegni. Mi piace studiare, mi piace disegnare, e più di tutto mi piace disegnare case!”.

Il suo villaggio si trova a 200 metri dal mare e lo tsunami ha portato via 25 case e ne ha seriamente danneggiate altre.

Fortunatamente non ci sono state vittime. Gli abitanti del villaggio si erano temporaneamente trasferiti altrove per poi tornarvi dopo 15 giorni.

Il centro è parte di un’ iniziativa del governo per sostenere la salute, il tenesse alimentare dei bambini sotto i 5 anni e delle madri, nonché per fornire assistenza pediatrica gratuita, educazione prescolare.

Save the Children ha iniziato la costruzione di questo centro –uno dei nove centri temporanei che abbiamo ricostruito nel Tamil Nadu.

Aperta ad Aprile, il centro accoglie giornalmente 36 studenti dalle 9.30 alle 16.30.

E’ dotato di materiale didattico e ricreativo, un parco giochi con l’altalena, uno scivolo e una bilancia. In più c’è una cucina indipendente e servizi igienici per bambini.

“Crediamo che i bambini non debbano essere gravati da troppo studio in questa fase della loro vita”, ci ha spiegato Mohammed Aftab, coordinatore del progetto del programma nel Tamil Nadu. “L’approccio deve essere più a portata dei bambini. Dovrebbero sentirsi a loro agio qui in modo da poter imparare divertendosi. Save the Children ha usato questo metodo in alcuni centri in altri stati dell’ India, e ha funzionato. E sappiamo che sono sostenibili perché rientrano in uno schema governativo.

Quando la si interroga sul futuro, Mohana dice che vuole continuare a studiare per aiutare la sua comunità: “ Da grande voglio fare il medico”, dice, “Non ci sono dottori in questo villaggio”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Tailandia

Lo tsunami ha colpito più di 100.000 persone nella Tailandia meridionale. Sono stati 5.000 i morti accertati e più di 3.000 i dispersi o presunti morti.

Quasi 1.500 bambini hanno perso uno o entrambi i genitori.

Migliaia di persone hanno perso barche e mezzi di sussistenza, mentre circa 19.000 sono i senza tetto che vivono spartanamente all’interno di accampamenti temporanei.

 

·        Sono state distribuite tonnellate di riso, acqua pulita e un ambiente sicuro per i bambini a 500 famiglie alloggiate in tre ricoveri di emergenza

·        Si è cercato di ripristinare la normalità nelle province più colpite concentrandosi sulla sussistenza, la tutela dei minori e l’istruzione

·        Sono state incoraggiate le organizzazioni locali a promuovere politiche di tutela dei minori

·        Sono stati formati operatori per l’infanzia sui diritti dei minori e sul sostegno psico-sociale

·        Sono stati stanziati fondi per la formazione degli anziani nelle piccole comunità come consulenti familiari

·        Sono state dotate le comunità di 124 pescherecci e 70 set per attrezzatura da pesca

·        Sono stati erogati prestiti a 10 villaggi per aiutare 391 famiglie a comprare barche

·        Sono stati creati dei corsi di formazione per apprendere le competenze per imparare a realizzare manufatti e per acquistare le tecniche di allevamento ittico

·        Sono stati formati gli insegnanti sui metodi d’insegnamento dei centri per l’infanzia

·        Sono stati promossi dei laboratori di teatro attraverso il quale vengono informati bambini e adolescenti affinché facciano scelte consapevoli

 

 

 

TESTIMONIANZA: